Capichera 2018 - Capichera
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Capichera 2018 - Capichera

€39,90

Tipologia: Vino bianco
Annata: 2018
Denominazione: IGT Isola dei Nuraghi
Vitigni: Vermentino 100%
Zona di produzione: Sardegna, Arzachena
Grado Alcolico: 14.0%
Formato: 0.75 Lt Standard
Affinamento: 4-6 mesi in barrique nuove e seminuove

IL VINO
È il vino icona dell’azienda, prodotto per la prima volta nel 1980. Nasce dall’intuizione di poter ottenere, dalle uve di Vermentino, le più amate da Capichera, un vino in grado di confrontarsi con i grandi bianchi internazionali. I migliori grappoli di queste uve, coltivate nella sua terra di elezione, sono trasformati in un vino unico e identitario, elegante e dalla forte personalità.
Il nome Capichera, dal latino caput erat “era la capitale”, è l’antico nome della tenuta di famiglia.
Dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, al naso si apre ricco e complesso con fiori di campo, biancospino, glicine, rosmarino, timo, lavanda, frutta a polpa gialla e pietra focaia.
In bocca è secco, vivo, pieno ed avvolgente, con polpa fruttata ed aromatica, il finale è lungo e persistente con ricca sapidità minerale ed elegante pienezza.

ABBINAMENTI
Cucina marinara, pasta con sugo di verdure, pesce e crostacei, formaggi freschi.

IL PRODUTTORE
Il nord della Sardegna è un’area particolarmente vocata alla viticoltura: è qui che negli anni settanta ha inizio la storia di Capichera, una realtà vitivinicola italiana che sorge incastonata fra le rocce granitiche della Gallura, ad Arzachena, in uno scenario naturale unico e di grande fascino.
Fu la prima cantina a valorizzare con notevole successo l’affinamento in barrique del Vermentino in purezza, proponendo una produzione di altissima qualità.
La passione, l’investimento di grandi risorse e il miglioramento del modello produttivo negli anni hanno definito nuovi ed elevati standard qualitativi, dando vita a vini di altissimo profilo, fortemente legati alla tradizione e alla filosofia del territorio gallurese.
Ogni etichettata Capichera è caratterizzata da una grande concentrazione estrattiva, un’elevata potenza alcolica e una spinta maturità del frutto.

Nulla è più intimo e profondo che raccogliere i frutti della propria terra.” cit. Capichera.