Mantènghia - Capichera
Sold out

Mantènghia - Capichera

€98,80

Tipologia: Vino rosso
Annata: 2015
Denominazione: IGT Isola dei Nuraghi
Vitigni: Carignano 100%
Zona di produzione: Sardegna, Arzachena
Grado Alcolico: 15.0%
Formato: 0.75 Lt Standard
Affinamento: 24 mesi di affinamento prima di passare in bottiglia.

IL VINO
Prodotto in poche e preziose bottiglie, questo vino è la realizzazione di un progetto ambizioso. La scelta del monovitigno autoctono e la selezione dei grappoli migliori sono accompagnate da un affinamento di 24 mesi prima di passare in bottiglia. Mantènghja è un vino di razza, intenso e morbido, che evolve negli anni. Commercializzato dopo 4 anni dalla vendemmia per esprimersi al meglio, Mantènghja nel dialetto gallurese è una benedizione.
Dal colore rosso cupo con riflessi violacei intensi, al naso ha grande intensità e concentrazione; si riconoscono: ribes, mora, mirtillo, bacche di ginepro, menta, caffè e cioccolato.
All’assaggio è pieno, caldo, rotondo e polposo; il frutto è maturo, la persistenza in bocca continua con un finale avvolgente, sostenuto da una grande stoffa e da una fine trama tannica.

ABBINAMENTI
Arrosto di carne, tagliatelle ai funghi, agnello, formaggi stagionati, affettati e salumi, tagliata di manzo.

IL PRODUTTORE
Il nord della Sardegna è un’area particolarmente vocata alla viticoltura: è qui che negli anni settanta ha inizio la storia di Capichera, una realtà vitivinicola italiana che sorge incastonata fra le rocce granitiche della Gallura, ad Arzachena, in uno scenario naturale unico e di grande fascino.
Fu la prima cantina a valorizzare con notevole successo l’affinamento in barrique del Vermentino in purezza, proponendo una produzione di altissima qualità.
La passione, l’investimento di grandi risorse e il miglioramento del modello produttivo negli anni hanno definito nuovi ed elevati standard qualitativi, dando vita a vini di altissimo profilo, fortemente legati alla tradizione e alla filosofia del territorio gallurese.
Ogni etichettata Capichera è caratterizzata da una grande concentrazione estrattiva, un’elevata potenza alcolica e una spinta maturità del frutto.

Nulla è più intimo e profondo che raccogliere i frutti della propria terra.” cit. Capichera.