Santigaìni 2016 - Capichera

Santigaìni 2016 - Capichera

€143,70

Tipologia: Vino bianco
Annata: 2016
Denominazione: IGT Isola dei Nuraghi
Vitigni: Vermentino 100%
Zona di produzione: Sardegna, Arzachena
Grado Alcolico: 14.0%
Formato: 0.75 Lt Standard
Affinamento: 6-8 mesi in barrique nuove e seminuove

IL VINO
È il Cru di Capichera, derivante da numerose vendemmie di singole parcelle.
Il Santigaìni è indubbiamente l’espressione più elegante e unica di un Vermentino dalla personalità dirompente, e dalla freschezza e longevità che lasciano stupefatti. Messo in commercio 4 anni dopo la vendemmia, è prodotto in pochissime bottiglie dal 2003. Il nome Santigaìni indica il mese di ottobre.
Dal colore giallo paglierino con lievi riflessi dorati, limpidissimo, al naso è intenso e complesso con note che ricordano fiori d’arancio, limone, erbe aromatiche, glicine, fiori di lavanda, liquirizia e miele d’agrumi.
All’assaggio è secco ma nel contempo vivo e caldo, ricco e polposo, con toni agrumati e mielosi, il finale è lungo e carezzevole con grande persistenza retro gustativa.

ABBINAMENTI
Pesce alla griglia, formaggi stagionati o erborinati.

IL PRODUTTORE
Il nord della Sardegna è un’area particolarmente vocata alla viticoltura: è qui che negli anni settanta ha inizio la storia di Capichera, una realtà vitivinicola italiana che sorge incastonata fra le rocce granitiche della Gallura, ad Arzachena, in uno scenario naturale unico e di grande fascino.
Fu la prima cantina a valorizzare con notevole successo l’affinamento in barrique del Vermentino in purezza, proponendo una produzione di altissima qualità.
La passione, l’investimento di grandi risorse e il miglioramento del modello produttivo negli anni hanno definito nuovi ed elevati standard qualitativi, dando vita a vini di altissimo profilo, fortemente legati alla tradizione e alla filosofia del territorio gallurese.
Ogni etichettata Capichera è caratterizzata da una grande concentrazione estrattiva, un’elevata potenza alcolica e una spinta maturità del frutto.

Nulla è più intimo e profondo che raccogliere i frutti della propria terra.” cit. Capichera.