Valpolicella Classico 2019 - Speri

Valpolicella Classico 2019 - Speri

€10,10

Tipologia: Vino rosso
Annata: 2019
Denominazione: Valpolicella DOC
Vitigni: Corvina veronese 60%, Rondinella 30%, Molinara 10%.
Zona di Produzione: Veneto, Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane e Negrar
Grado Alcolico: 12.50%
Formato: 0.75 Lt Standard
Affinamento: in acciaio e cemento vetrificato per 4 mesi.

IL VINO
Rosso giovane e immediato che in sé custodisce l’anima della terra da cui nasce. È contraddistinto da fragranti profumi e freschi sapori, ottimo compagno della tavola di tutti i giorni.
Dal colore rosso rubino con riflessi violacei e profumi vinosi intensi di viola e ciliegia, in bocca risulta un vino di medio corpo, fruttato, da bere giovane.

ABBINAMENTI
Ideale come accompagnamento di antipasti, zuppe, pasta, e tipici piatti mediterranei.

IL PRODUTTORE
Tra le famiglie più storiche della Valpolicella, l’azienda Speri è un’autorevole e fedele interprete dei vini della Valpolicella Classica, divenuta, per la sua continuità e il suo forte radicamento al territorio, un punto di riferimento dell’enologia italiana. La storia dell’azienda inizia nella prima metà del 1800; oggi la famiglia Speri è arrivata alla settima generazione con un’estensione di circa 60 ettari di vigneto nelle zone più vocate della Valpolicella Classica.
La forza dell’azienda è sempre stata ed è tuttora il gioco di squadra che oggi vede impegnate tre generazioni nella gestione dell’attività produttiva in tutte le sue fasi, dalla vigna alla bottiglia.
Dopo anni di agricoltura sostenibile l’azienda nel 2015 ha ottenuto la certificazione biologica su tutta la produzione.
Nel rispetto del patrimonio territoriale, la famiglia Speri coltiva da sempre solo vitigni autoctoni della Valpolicella (Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e altre varietà indigene), vinifica esclusivamente le uve provenienti dai propri vigneti e segue l’intero processo produttivo. Se l’Amarone è l’ultimo nato tra i vini della Valpolicella, Speri è una delle più antiche aziende a produrlo: le prime bottiglie messe in commercio infatti risalgono alla seconda metà degli anni ’50.